lunedì 21 luglio 2008

Un commento giudizioso

Mi scrive a commento del post su piazza Navona, Anonimo:

Gentile Signore, sono un essere paradossale, non mi firmo non tanto perché intenda nascondermi ma semplicemente perché non so bene chi sono. O almeno non lo so più. Faccio professione di votare a sinistra ma mi sento patriota anche quando non gioca la Nazionale, amo l'Italia perciò provo ancor maggior disgusto per come la stanno/stiamo trattando, sono del Nord ma la mia città ideale è Napoli con sindaco Chiamparino, vorrei incidere sulla realtà ma mi limito a leggere i giornali, perciò inizio a dubitare delle mie stesse opinioni. Sublimo con cinema e sesso, l'aspirazione ad un altrove che immagino, ma appare sempre una donna che mi fa sentire piccolo borghese, accusandomi di avere una visione viziata della vita di coppia e quindi della vita. Ho concluso che, nonostante tutti gli sforzi, i casini e la presuntuosa vacuità delle mie opinioni, a 40anni non sono altro che un italiano come tanti. Vado a letto stanco delle mie giornate con così poca fanatasia e nessuno stimolo rivoluzionario, ma è colpa mia se sono nato fuori tempo massimo per fare le rivoluzioni: perciò leggo volentieri il suo blog che spinge a incazzarsi ma mi permetta di dissentire dallo zibaldone di voci dell'opposizione estrema o dipietrista che lei diligentemente propone. Sono d'accordo che a questo punto si debba fare la voce grossa per avviare una "rivoluzione gentile" ma gli insulti per favore, no! A questo proposito ha ragione Moretti: Grillo e la Guzzanti hanno sporcato la manifestazione di P.za Navona. Il punto è che, mentre tutti noi siamo accaniti ad osservare la sarabanda giudiziaria del Berlusca, c'è un vero riformatore in azione ed è il Ministro Brunetta che sta ribaltando il sistema bacato del pubblico impiego e, anche da un osservatorio di sinistra, paradossalmente dobbiamo augurarci che ci riesca. Così come lo scenario federalista proposto dalla Lega, che pare dover prender vita nel futuro prossimo, fino a quanto condizionerà le nostre scelte. Possibile che non ci sia una voce chiara e univoca in questo senso che ci indichi la via: noi che a Chinatown ci abitiamo da anni abbiamo orrore per la palude di passività e burocrazia che assedia il nostro paese. Lei che ne pensa?

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